domenica 28 agosto 2016

Presentazione a Pescara: «Il mio modo di ballare» di Paolo Tocco (4 settembre 2016)


Domenica 4 settembre 2016, alle ore 17:00

presso la Feltrinelli di PESCARA

presentazione del libro con cd di PAOLO TOCCO

IL MIO MODO DI BALLARE

Edizioni Tabula fati


Moderatori Donato Zoppo e Luca Pompei

Reading a cura di Massimiliano Elia





"Il mio modo di ballare" è il titolo del secondo disco del cantautore e producer Paolo Tocco pubblicato nel Febbraio del 2015 dalla Protosound / Artis Records ed edito da Cramps Edizioni Musicali. Inserito come una delle migliori 50 opere dello stesso anno secondo il prestigioso Club Tenco, l’opera riceve numerose pubblicazioni e viene accolto ottimamente da gran parte della critica di settore.
Oggi Il mio modo di ballare diventa anche un libro di racconti, 11 storie come 11 sono le canzoni del disco. Tra queste pagine e dietro la facciata romanzata e fantasiosa di queste storie si nascondono tutti quei preziosi momenti di vita che in cui rintracciare la reale ispirazione che ha dato vita ad ogni singola canzone...
E sono storie di vita vissuta dall’autore o aneddoti rapiti ai racconti incantati di qualcuno, sono anche le cronache nere di tutti i giorni o i romanzi impersonali di amori mai risolti. È la verità, quella semplice ma che in questa sede piove dalla bocca di personaggi di fantasia che vivono in luoghi altrettanto inesistenti. Insomma, un altro punto di vista da cui osservare gli oggetti che hanno prestato la faccia a tutto il piccolo e grande spettacolo racchiuso nelle canzoni di Paolo Tocco.
Nel libro come nel booklet del disco, ritroviamo le illustrazioni originali eseguite dall’artista Francesco Colafella.


Paolo Tocco
IL MIO MODO DI BALLARE
Presentazione di Donato Zoppo
Illustrazioni di Francesco Colafella

Edizione senza il cd
[ISBN-978-88-7475-523-3] Pagg. 128, Euro 11,00

Edizione con il cd
[ISBN-978-88-7475-528-8] Pagg. 128, Euro 15,00


http://www.edizionitabulafati.it/ilmiomododiballare.htm

venerdì 19 agosto 2016

Presentazione ad Ari: «Rebecca. La figlia del diavolo» di Anna Maria Pierdomenico (25 agosto 2016)


Giovedì 25 agosto 2016, alle ore 21:00


nell'ambito dell'evento LIBRI IN MOVIMENTO



in Piazza Bucciante di ARI



presentazione del romanzo di Anna Maria Pierdomenico



REBECCA
La figlia del diavolo



Edizioni Tabula fati


Con l'Autrice presenterà l'editore Marco Solfanelli




Cartagena, 1569. La folla è riunita per assistere all’esecuzione di Ramon Fernandez, Capitano della guarnigione della città. Quando tutto sembra perduto, il capitano viene liberato da un gruppo di uomini guidato da Rebecca Morante, la Figlia del diavolo, che da tre anni comanda il vascello pirata più temuto della zona, l’Esperia.
In cambio della vita di Ramon, Rebecca vuole che l’uomo l’aiuti a liberare il padre, prigioniero nella fortezza di San Juan, e a vendicarsi del governatore della città.
In un alternarsi di passioni e battaglie Rebecca sarà costretta ad affrontare il tradimento, il dolore e la perdita prima di arrivare all’ultimo, decisivo duello con il suo nemico.


Anna Maria Pierdomenico
REBECCA
La figlia del diavolo
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-505-9]
Pag. 144 - € 12,00

http://www.edizionitabulafati.it/rebecca.htm

giovedì 18 agosto 2016

Presentazione a Marina di Torino di Sangro: «Le avventure di un giovane squattrinato», di Sergio Marciani (25 agosto 2016)


Per la rassegna di poesia e narrativa Parole&Calici, dalla libreria a mare


Giovedì 25 agosto 2016, alle ore 19:00



presso il Ristoro Punta Le Morge
ss16 km 495,5 di TORINO DI SANGRO



a cura della Libreria D'Ovidio di Lanciano




presentazione del romanzo di SERGIO MARCIANI

LE AVVENTURE DI UN GENTILUOMO SQUATTRINATO

Edizioni Tabula fati



A seguire aperitivo a buffet con la prima consumazione € 7.00






Il gentiluomo di questo romanzo si avvale di ogni mezzo per ricostituire il patrimonio familiare ridotto a ben poco a causa delle scelte politiche del padre, dichiarato fellone e traditore dal governo e costretto all’esilio. Le avventure del giovane e quelle di altri personaggi della narrazione si svolgono nel territorio più settentrionale dello stato napoletano, all’epoca dell’effimera restaurazione borbonica intercorrente tra la caduta della repubblica partenopea e l’avvento del regno di Giuseppe Bonaparte.
In una realtà politica precaria, con lo Stato incapace di garantire la sicurezza della popolazione obbligata a subire i francesi da un lato e soggetta alle prepotenze inglesi dall’altro, la storia si sviluppa tra soldati e contrabbandieri, uomini di chiesa e medici, briganti e guerriglieri, cene luculliane e feste popolari, rissosi litigi e battaglie feroci, vicende processuali ed evasioni clamorose.
In questa cornice pittoresca e movimentata, si ripete l’eterno luogo comune dei potenti che vincono sempre, anche se in torto, mentre gli umili sono i soli a pagare.


Sergio Marciani
LE AVVENTURE DI UN GENTILUOMO SQUATTRINATO
Presentazione di Giancarlo Giuliani
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-515-8]
Pag. 224 - € 16,00

http://www.edizionitabulafati.it/ungentiluomosquattrinato.htm

domenica 15 maggio 2016

Stati generali delle Edizioni Tabula fati e Solfanelli (Sabato 9 e Domenica 10 luglio 2016)

L'incontro è aperto agli autori, amici, parenti e lettori... delle nostre edizioni.

Scheda di pre-iscrizione

Alberghi convenzionati

(Pranzi, cene e pernottamenti non sono obbligatori! Ma l'iscrizione serve comunque.)

Sabato 9 luglio (mattina):
ore  9:00 - David Ferrante, COMUNICARE AI TEMPI DEI SOCIAL MED
ore 10:00 - Silva Ganzitti, LA SINOSSI (Prima parte)
ore 11:00 - Enrico Rulli, L'ARTE DI SCRIVERE (Prima parte)
ore 12:00 - Claudio Tarani, PUBLIC SPEAKING. Workshop per autori letterari (Prima parte)


Sabato 9 luglio (pomeriggio):
ore 15:00 - Conversazione con l'Editore
ore 16:00 -Incontro con gli autori di fuori regione
ore 17:00 - Presentazione del Catalogo storico della Marino Solfanelli Editore (1961-1995) di Marco Di Francesco, Presentazione di Giovanna Millevolte e
ore 18:00 - ONCE I WAS: Reading musicale sulla vita di Jeff Buckley a cura di Francesco Liberatore, Ovelio Di Gregorio e Luciano Di Tomasso
ore 19:00 - IL MIO MODO DI BALLARE: Reading musicale di Paolo Tocco

Sabato 9 luglio (sera):
ore 20:00 Cena sociale
ore 21:30 Concerto del duo Piano & Soprano con Yuri Sablone e Maria Cristina Solfanelli (arie mozartiane)

Domenica 10 luglio (mattina): 
ore 10:00 - Silva Ganzitti, LA SINOSSI (Seconda parte)
ore 11:00 - Enrico Rulli, L'ARTE DI SCRIVERE (Seconda parte)
ore 12:00 - Claudio Tarani, PUBLIC SPEAKING. Workshop per autori letterari (Seconda parte)

Domenica 10 luglio (pomeriggio):
ore 15:00 - Conversazione con l'Editore
ore 16:00 - Incontro con gli autori di fuori regione
ore 17:00 - Incontro con i grafici/illustratori Vincenzo Bosica e Romolo Di Michele
ore 18:00 - SOCIAL MEDIA (Facebook, Twitter, Blog, ecc.)

Domenica 10 luglio (sera)
ore 20:00 Cena sociale
ore 21:30 Concerto del duo Piano & Soprano con Yuri Sablone e Maria Cristina Solfanelli (arie tostiane)


L'Agriturismo non ha camere libere per il pernottamento, pertanto si dovrà prenotare in strutture limitrofe di cui si fornirà l'elenco.

Pranzi e Cene (facoltativi) hanno un costo di 20,00 euro ciascuno (bambini la metà).

La prenotazione (per pranzi e cene) è obbligatoria.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a tabulafatisegreteria@yahoo.it

mercoledì 20 maggio 2015

Presentazione a Lanciano dei racconti "IL COLORE DEI MARGINI" di Vito Moretti (Giovedì 21 maggio 2015, alle ore 17:30)

Giovedì 21 maggio 2015, alle ore 17:30

presso la Sala Convegni della ex Casa di Conversazione
Piazza Plebiscito, LANCIANO

presentazione del libro di racconti di VITO MORETTI

IL COLORE DEI MARGINI

Edizioni tabula fati



Presenterà il volume Nicoletta Fazio

Letture sono a cura di Giuseppina Fazio

Interverrà l'Autore




L'iniziativa è inserita tra gli appuntamenti della Campagna Nazionale "Il Maggio dei Libri" 2015, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Fa parte, inoltre, del calendario delle iniziative del "Mese della Cultura Frentana" 2015, organizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Lanciano. Sostengono l'evento lAssociazioneCulturale Frentana e le Acli Frentane.



Scheda del libro:

     In questo libro di racconti l’autore propone un ulteriore scorcio di quella umanità che da anni prende vita nel suo sguardo di narratore e di poeta e che si popola di soggetti a loro modo rivolti a presagire e a testimoniare gli aspetti della contemporaneità: l’intrico del tempo d’oggi con le sue ambigue negligenze, con i suoi profondi smarrimenti, con i suoi molteplici disagi sociali e culturali, ma anche con la sagacia del cuore, con gli ormeggi della speranza e con la fierezza della coerenza e della personale dignità.
     Le occasioni narrative si fanno peraltro esemplari nel nitore linguistico e nella premura dei registri espressivi, che riconsegnano alla parola e al suo dettato l’energia affabulante del racconto, in una “presa” che accompagna di volta in volta il lettore fino all’ultima pagina del libro.


Vito Moretti
IL COLORE DEI MARGINI
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-397-0]
Pagg. 168 - € 13,00

http://www.edizionitabulafati.it/ilcoloredeimargini.htm

martedì 12 maggio 2015

Presentazione a PALERMO: IDA E ALESSIO di Daniela Di Benedetto (Edizioni Tabula Fati)

Mercoledì 20 Maggio 2015, alle ore 16,30, presso i locali dell'Associazione Impiegati in Quiescenza della Regione Siciliana a PALERMO (Via Siracusa n. 10, scala B, 1° piano), sarà presentato il libro della prof.ssa Daniela Di Benedetto, dal titolo IDA E ALESSIO (Edizioni Tabula fati).
Agli intervenuti sarà offerto un breve concerto con musiche romantiche per violino e pianoforte. Inoltre verranno eseguite arie d'opera di Mozart. Al pianoforte la stessa Daniela Di Benedetto, violinista il Maestro Antonio Alfano, soprano Giovanna Giacone.





     Milioni di lettori sensibili si sono commossi per secoli a causa delle vicende di Romeo e Giulietta, innamorati divisi dal destino e spinti alla morte da avversità ed equivoci. Ma nessuno ha mai pensato che la tragicità della vita può superare quella della morte ? Quanta gente al mondo vorrebbe smettere di soffrire e andarsene per sempre, ma non può, legata a questa misera terra, magari perché ha dei figli?
     Ida e Alessio, protagonisti di questo romanzo, appartengono a due famiglie calabresi separate da una sanguinosa faida. La loro storia d’amore nasce durante l’adolescenza e si svolge dal 1925 al 1950: uno squarcio di storia italiana comprendente il fascismo e la seconda guerra mondiale, che costituisce uno sfondo descritto con assoluta obiettività. Nel romanzo, le alterne vicende politiche offrono alle famiglie rivali alcune occasioni di liberarsi di nemici personali, ma il sangue sparso rende più profondo l’abisso fra Ida e Alessio. Ma i due sopravvivono, separati e infelici, come sopravvive il loro amore segreto. E la “ricostruzione” del dopoguerra non potrà ricostruire i loro cuori ormai spezzati per sempre. Un romanzo di grande efficacia visiva ed emotiva, concepito come un film.

Daniela Di Benedetto
IDA E ALESSIO
Presentazione di Giancarlo Giuliani
Copertina di Pellegrino Capobianco
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-403-8]
Pagg. 120 - € 10,00

http://www.edizionitabulafati.it/idaealessio.htm

domenica 12 ottobre 2014

Revisionismo storico e teatro (di Giovanni Sessa)

Recessi, drammi, cause remote degli eventi della storia del Novecento sono stati colti in profondità più dalle pagine chiarificatrici della letteratura, che non dall’asettico approccio della ricerca storico-accademica. Si pensi, tra i tanti esempi possibili, al tratto realmente disvelativo che connota Masse e potere di Elias Canetti, in tema di totalitarismo, o il Gattopardo di Tommasi di Lampedusa, in merito alla storia del Risorgimento e al trasformismo dei nostri governi nazionali. Tale tendenza è, senza ombra di dubbio, confermata da una commedia di Claudio Mauri, saggista e romanziere, Il male viene dal cielo, pubblicata da Tabula Fati editore (per ordini: 335/6499393; edizionitabulafati@yahoo.it).
    Il testo è ambientato in una camera d’albergo nella Milano degli anni Settanta. I protagonisti sono due turisti americani, James e Jane, in viaggio di piacere nel Bel Paese. Tutto accade in una giornata d’ottobre, luminosa e solare nel primo pomeriggio lombardo e, all’occaso, gradualmente pervasa dalle ombre della sera. In questa stanza fanno improvvisa irruzione, annunciati dal portiere, un uomo dall’aspetto anonimo, Luigi Maestrelli, assieme ai suoi anziani genitori. A tutta prima, i tre risultano degli emeriti sconosciuti agli occhi degli americani. Tuttavia, la storia che Maestrelli racconta, in modo drammatico e coinvolgente, ha per protagonista negativo ed inconsapevole proprio James. 
   Questi, infatti, il 20 Ottobre del 1944 era uno dei piloti del 451° Bomb Group dell’aviazione statunitense che, a guerra praticamente conclusa, avrebbe dovuto bombardare lo stabilimento Breda. Milano era una città senza più possibilità di difesa e, come è stato mostrato da tanta letteratura specialistica in argomento, gli obiettivi industriali da colpire non erano più ubicati nel capoluogo lombardo. Anche nel lontano 1944 la giornata si annunciava decisamente bella e soleggiata, ma quando la prima ondata di aerei del 451° si avvicinò all’obiettivo della Breda, un gusto al dispositivo di scarico degli ordigni lì fece cadere, prima del tempo, sulla circostante campagna. La seconda ondata dello stormo sbagliò la rotta d’attacco di 15°, il capo formazione decise: “…di liberarsi immediatamente delle bombe sganciandole sulla popolazione civile, colpendo i quartieri di Gorla, Turro, Precotto…provocando la morte di 184 bambini della scuola elementare Crispi” (p. 10). Un gesto gratuito e terribile, visto che le bombe avrebbero potuto essere sganciate su luoghi disabitati, durante il percorso di ritorno. Tra i bimbi morti, il piccolo Alfonso, fratello di Luigi, che quella tragica mattina avrebbe voluto rimanere con lui a giocare a calcio nei prati, assieme ai chiassosi coetanei, senza andare a scuola. Fu il padre a costringerlo a frequentare le lezioni.
   La figura paterna, tratteggiata con empatia da Mauri, è assolutamente dolente. Fuori di sé dopo il ritrovamento sotto le macerie del cadaverino di Alfonso, è rimasto in vita al solo scopo di attendere l’impossibile ritorno del figlio, aiutato e sostenuto, per tanti anni, dalla moglie, a sua volta straziata dal dolore. Solo sulla scena teatrale, da sempre adusa a presentare il dramma della vita, sarebbe stato possibile rievocare questo evento minore e misconosciuto, ma al tempo stesso chiarificatore, della Seconda guerra mondiale. Esclusivamente nella rappresentazione scenica, la tragedia dei Maestrelli, tipica tragedia italiana di quegli anni, in una processo catartico perfettamente reso dall’autore, poteva toccare in profondità il cuore di James e della moglie. Il pilota, infatti, all’epoca si era limitato ad obbedire agli ordini e non era a conoscenza della carneficina prodotta dal bombardamento che, a distanza di tempo, lo colpisce schiacciandolo improvvisamente sotto il peso del rimorso.
   Mauri, che riconosce il proprio coinvolgimento emotivo nella narrazione, ha il merito di indurre nel lettore (presto ci auguriamo anche nello spettatore, grazie alla messa in scena della commedia), un profondo senso di disagio rispetto ai protagonisti e alla vicenda. Il testo si rivolge a chi: “…crede che la vita abbia un senso soprattutto se è ricerca della verità” (p. 19), e la verità di cui Il male viene dal cielo è latore, è stata per troppo tempo sottaciuta. La storia, infatti, è in genere scritta dai vincitori. Il “sangue dei vinti”, anche quando si tratti di civili e addirittura di bambini, non ha voce, non deve trovare ascolto.
    Ma le guerre accrescono la loro drammaticità se la verità viene affossata dall’atteggiamento manicheo, che legge il bene presente da una sola parte e criminalizza l’altra. Nel dopoguerra, i “nuovo padroni” avrebbero voluto edificare, là dove sorgeva la scuola Crispi bombardata, un cinema. Le proteste dei coraggiosi genitori dei bimbi le cui vite furono anzitempo recise dalle bombe USA, impedirono lo scempio della memoria storica ed ottennero che sulle macerie venisse eretto un monumento-ossario a ricordo perenne della strage. Tutti i morti, ci ammonisce Mauri con Pavese, devono avere riconoscimento di pari dignità. Questo libro restituisce la dignità a chi, durante l’ultimo conflitto, non ebbe la fortuna di perdere la vita dalla parte “giusta”. E lo fa servendosi della più accreditata ricerca storiografica, com’è confermato dalla prefazione di Alessandro Colombo, docente di Relazioni Internazionali all’Università di Milano.
    Nei suoi studi Colombo ha chiarito come le guerre industriali del Novecento, le guerre del terrore pianificato, furono l’esito più del dominio della tecnica che del fanatismo politico, appartengo: “…più alla sfera della ratio che a quella della passio” (p. 6). E se è vero che fu un generale italiano, Giulio Douhet, a teorizzare per primo l’uso del bombardamento strategico, tale strategia fu successivamente sviluppata appieno dallo stato maggiore dell’aviazione inglese. La dottrina del Moral Bombing: “…il bombardamento morale, nacque ufficialmente nel 1928 nell’ambito della RAF ben prima dell’avvento di Hitler” (p. 13). Anzi, Colombo riferisce che durante la Seconda guerra mondiale: “furono…gli stati democratici…ad abbracciare con più decisione il concetto totalitario di guerra implicito nelle teorie del Moral Bombing, mentre gli stati totalitari…privilegiarono un impiego tradizionale dell’aviazione” (p. 13). Le statistiche confermano quest’affermazione: l’aviazione anglo-americana provocò 1.500.000 di morti, l’aviazione dell’Asse 240.000. La strage della scuola di Gorla, pertanto, fu il risultato della medesima strategia militare che produsse le immani carneficine di Dresda e Tokio, per non parlare di quelle di Hiroshima e Nagasaki.

   Per chi abbia a cuore la verità, dopo la pubblicazione de Il male viene dal cielo, il 20 ottobre non può più essere un giorno come un altro.  Riflettere, su quanto accaduto allora, sarà utile affinché gli italiani recuperino una memoria condivisa.

Giovanni Sessa

martedì 7 ottobre 2014

Presentazione: NATURALMENTE... L'AURORA di Flora Amelia Suàrez Càrdenas (Chieti, Sabato 11 Ottobre, alle ore 18:00)

Sabato 11 Ottobre, alle ore 18:00

presso la Libreria Antonella de Luca 
Via C. de Lollis n. 12 di CHIETI

presentazione del libro di racconti di 
Flora Amelia Suàrez Càrdena

NATURALMENTE... L'AURORA

Edizioni Tabula fati 

a cura di Marco Tabellione 

Parteciperanno l'Autrice e l'editore Marco Solfanelli 







Con uno stile semplice e poetico, che della poesia conserva il tono garbato e morbido proprio di un linguaggio profondo anche se apparentemente dimesso, Flora Amelia riesce a rappresentare una gamma di personaggi e situazioni tali da abbracciare più generazioni e più epoche. E anche se gli ambienti e le condizioni si riferiscono indubbiamente ad un tempo prossimo alla contemporaneità, i rimandi e gli echi culturali di tutte le storie raccontate conservano comunque un respiro che va oltre le età, superano le barriere delle ère e delle epoche. E tutto ciò accade perché l’autrice sa mettere in scena non tanto, o non solo, situazioni e tipi umani, quanto vicende d’anime, dimensioni dell’interiorità in grado di riguardare ogni tempo e ogni spazio.
Adottando tre chiavi di lettura, a loro volta introdotte da piccoli capolavori di poéme en prose, utilizzati a mo’ di introduzione delle tre sezioni, vale a dire “Il tempo”, “Vivere” e “Amare”, la scrittrice riesce a dire tutto, o comunque moltissimo sull’essere umano, e a rimarcare e sottolineare ciò che conta davvero. In questa terna fondamentale, trilogia della vita, tempo-vivere-amare, è espressa e simboleggiata l’esperienza umana, legata all’essere che è, come sosteneva Heidegger, essere nel tempo, cioè esser-ci, esperienza del e nel tempo, la quale trova nell’amore lo stimolo e la motivazione principali.


Flora Amelia Suàrez Càrdenas
NATURALMENTE... L’AURORA
Presentazione di Marco Tabellione
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-378-9]
Pagg. 192 - € 14,00

http://www.edizionitabulafati.it/naturalmentelaurora.htm


domenica 21 settembre 2014

Novità fantasy: IL DIO DEL DOLORE di Francesco Brandoli (Edizioni Tabula fati)

Novità fantasy: IL DIO DEL DOLORE di Francesco Brandoli (Edizioni Tabula fati)
Esiste un dio creatore di tutte le storie, di tutti gli altri dei e anche del giovane Ashioka, Dio del Dolore e della Morte, da sempre tormentato sulla natura del proprio ruolo nell’Universo.
Nel cosmo che Ashioka ha il compito di sorvegliare affinché l’equilibrio resti inalterato, esiste un pianeta rosso, Amhambara, desertico e inospitale, dove il sole sembra essersi addormentato, lasciando i suoi abitanti perennemente avvolti nell’oscurità.
Questo fatto è all’origine di una guerra decennale tra le due etnie che ci vivono: i pacifici Zaffiri, coltivatori e artigiani, amanti della natura, e i rozzi Sassosi, popolo di negromanti e minatori.
Le loro continue battaglie giovano al Dio della Guerra, che ha dato il proprio nome al pianeta e che dai Sassosi viene adorato e rispettato insieme ai propri figli: Violenza, Distruzione, Crudeltà e Disperazione.
Starà ad Ashioka capire perché il sole sia sparito e dove stia dormendo, ma anche cessare gli scontri e riportare la pace, ricomponendo un quadro antico e ancora valido, quello in cui la vita è un continuo susseguirsi di cicli e dove la morte non è la fine ma un nuovo inizio.



Francesco Brandoli (1981), è da sempre un amante del fantastico. Avvocato civilista, esercita la professione forense a Bologna, dove vive.
Al suo attivo vanta la pubblicazione di racconti fantastici in raccolte: I figli di Beowulf (Midgard, Perugia) a cura di Alberto Henriet; Futuro Europa (Elara, Bologna), oltre a un saggio letterario su H.P. Lovecraft per la rivista “Studi Lovecraftiani”.
Inoltre gestisce una Pagina a suo nome sul social network Facebook e un sito internet dedicato all’attività di scrittore, www.francescobrandoli.eu.
Il Dio del Dolore è il suo primo romanzo.



Francesco Brandoli
IL DIO DEL DOLORE
Edizioni Tabula fati
Copertina di Vincenzo Bosica
[ISBN-978-88-7475-384-0]
Pag. 176 - € 14,00

http://www.edizionitabulafati.it/ildiodeldolore.htm



venerdì 19 settembre 2014

Presentazione: LA CASE CHE NEN ZE CHIUDE di VITO MORETTI (San Valentino in A.C., sabato 20 settembre, ore 18:00)

Sabato 20 settembre 2014 alle ore 18:00

presso il Salone del Palazzo Delfina Olivieri

di San Valentino in Abruzzo Citeriore (AQ)


presentazione del libro di poesie dialettali di VITO MORETTI 

LA CASE CHE NEN ZE CHIUDE

(Edizioni Tabula fati)


Letture di Daniela D'Alimonte


Parteciperà l'editore Marco Solfanelli









Scheda del libro

L’uso del dialetto, in questo volume arca di Vito Moretti, mira ad agevolare il riconoscimento della realtà e la sua restituzione agli spazi più intimi, nei quali il tempo e le ragioni individuali si fanno vita, esistenza quotidiana, itinerario da percorrere in solitudine o con quanti si abbia d’intorno.
L’orizzonte di riferimento è quello della piccola comunità di San Vito Chietino, con la sua parlata e con le sue risorse espressive, ma il poeta allarga via via il suo sguardo fino a declinare sulla pagina gli interrogativi, le inquietudini, gli snodi culturali e morali che sono della sua stessa età e della sua complessa generazione, sicché i testi si propongono anche come una arguta e profonda testimonianza della coscienza contemporanea, della quale Moretti sa cogliere illusioni e disincanti, speranze e sconfitte.
Si tratta, dunque, di una poesia che, pur sollecita ai rigori della registrazione filologica, vuole essere anzitutto una ricerca di identità, un percorso nell’esperienza concreta del vissuto e, in qualche modo, un aprire e chiudere conti di una soggettività o, insomma, di un animo critico che — di fronte alle tante parvenze e lusinghe della realtà — cerca di scioglierne i drammi e di comprenderne le ragioni, ma con il proposito di assecondare soprattutto ed esclusivamente un’appassionata inclinazione creativa, propria di chi riserva a sé il solo esercizio di poeta e ad altri le più congrue pertinenze etno-culturali e glottologiche.
L’avventura di Vito Moretti, quindi, per queste sue estensioni di originalità e di pregnanza lirica, può dirsi davvero unica ed esemplare e può certamente annoverarsi fra le migliori vicende letterarie di questi ultimi decenni.



Vito Moretti
LA CASE CHE NEN ZE CHIUDE
Presentazione di Giorgio Bàrberi Squarotti
Premessa di Giovanni Tesio
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-337-6]
Pagg. 344 - € 22,00

http://www.edizionitabulafati.it/lacasechenenzechiude.htm

lunedì 15 settembre 2014

Presentazione: PASCOLI E GLI ANIMALI DA CORTILE di Maria Cristina Solfanelli (Chieti, Mercoledì 17 settembre 2014, ore 18:00)

Mercoledì 17 settembre 2014, alle ore 18:00

presso la Libreria De Luca
Via C. de Lollis n. 12 - CHIETI


presentazione del saggio letterario di MARIA CRISTINA SOLFANELLI

PASCOLI E GLI ANIMALI DA CORTILE

Edizioni Tabula fati


Presenterà il prof. Vito Moretti







     La vicenda di Pascoli, nell’intelligente lettura che s’incontra in questo libro, è il tentativo di ridestare la coscienza dell’uomo sul proprio destino e sui limiti del proprio presente, in nome di una profonda visione della storia e della vita e nel proposito di riconquistare ai singoli un diritto di “innocenza” che le teorie fin de siècle escludono e rendono persino impossibile.
     Sicché Pascoli, di fronte alla crisi dell’età sua, non indica un modello di eroismo o di dominio, come altri, ma addita il mondo del possibile, la volontà di ripristinare una relazione più congrua e più persuasiva fra l’uomo e i fatti della storia civile e sociale, e si fa promotore di un recupero pieno della natura, dove s’incontrano non solo individui umili (contadini, gente di fatica, persone d’anima e di sudore), ma — significativamente — un gran numero di animali: volatili e quadrupedi, pennuti e bestie da soma, selvaggina e rettili, mammiferi da stalla e da cortile, con un particolare rilievo arrecato ai cani, dei quali Pascoli amava contornarsi a Castelvecchio e nelle altre sue dimore; per questo, non si può oggi leggere — o rileggere — Pascoli ignorando il ruolo pregnante che egli riconosce agli animali o la densa lezione che da essi può venire.


Maria Cristina Solfanelli risiede a Chieti, dove è nata nel 1991. Ha conseguito, presso l’Ateneo teatino, la laurea in «Letteratura, filologia e linguistica del mondo medievale e moderno» e attualmente frequenta, nella stessa Università, il corso magistrale in «Filologia, linguistica e tradizioni letterarie».
     Ha grande passione per la musica e — da alcuni anni — studia il canto lirico, che esercita in qualità di soprano e che le è valso il pieno riconoscimento in numerosi e prestigiosi concorsi canori.
     Si esibisce nel duo musicale "Piano e Soprano Musicians" con il pianista M. Yuri Sablone e si è distinta finora nell’esecuzione, fra l’altro, delle romanze di F.P. Tosti e delle arie tratte dalle opere di W.A. Mozart.




Maria Cristina Solfanelli
PASCOLI E GLI ANIMALI DA CORTILE
Presentazione di Vito Moretti
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-391-8]
Pagg. 144 - € 12,00

http://www.edizionitabulafati.it/pascolieglianimali.htm


martedì 9 settembre 2014

Presentazione: L'ALLEGORIA DEL FIUME di Maria Assunta Orlando (Lanciano, Venerdì 12 settembre 2014, ore 18:00)

Venerdì 12 settembre 2014, alle ore 18:00

presso la SALA DI CONVERSAZIONE di LANCIANO
Piazza Plebiscito n. 55


presentazione del romanzo di ASSUNTA MARIA ORLANDO

L'ALLEGORIA DEL FIUME

Edizioni Tabula fati)


Presenterà Giancatrlo Giuliani

Parteciperà con l'Autrice, l'editore Marco Solfanelli 






Delicato e originale questo libro di Maria Assunta Orlando. Il lettore è condotto per mano in una storia familiare che è la chiave per una sorta di iniziazione alla vita, alla comprensione dei suoi meccanismi, all’accettazione del bene e del male, della gioia e del dolore che in essa si celano.
Lo stile è lineare, incisivo, semplice senza essere banale, comunicativo. Si usano spesso parole e frasi comuni, che nell’ambito delle varie situazioni si arricchiscono di molteplici sfaccettature di significato. Il lettore sfoglia le pagine di una storia di uomini e donne apparentemente ordinari, ma che sanno diventare una sorta di patrimonio collettivo, costituire quel tessuto connettivo che rende saldi i legami familiari, ne fa un supporto importante per i momenti in cui le circostanze sembrano aggredirci.
L’esistenza quotidiana include attività consuete, apparentemente banali, ma anche privilegiate, nel senso che consentono all’esistenza individuale di proiettarsi in una dimensione ben più ampia.
Il libro ha profumo di antico, nel senso migliore del termine, e dona al lettore il senso “caldo” della continuità, dell’inesauribile forza del legame familiare, del testimone passato da una generazione all’altra.

Maria Assunta Orlando
L'ALLEGORIA DEL FIUME
Presentazione di Giancarlo Giuliani
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-374-1]
Pag. 160 - € 13,00

http://www.edizionitabulafati.it/allegoriadelfiume.htm

lunedì 1 settembre 2014

“Marta la sarta” l’esordio letterario di Valentina Di Cesare

“Marta la sarta” l’esordio letterario dell’autrice abruzzese
Valentina Di Cesare a settembre in tutte le librerie e negli store digitali.

Il romanzo, edito dalla casa editrice Tabula Fati, attraversa con ironia il quotidiano, per recuperare la forza della parola, di quel raccontarsi e raccontare che è una delle strade che porta alla libertà. Il volume sarà presentato venerdì 26 settembre, presso la libreria Feltrinelli di Pescara (ore 18) e sabato, 27 settembre presso la libreria Mondadori di Chieti Scalo (ore 18.30).


Una scrittura che avvolge con ritmo ed ironia.

E’ la scrittura dell’autrice abruzzese Valentina Di Cesare che con il suo romanzo di esordio Marta La Sarta, edito dalla Tabula Fati, ci trascina in un mondo fatto di storie affascinanti, surreali. La necessità del raccontarsi per esistere, per trovare una significato nuovo, vivido e vero, a cio’ che ci accade.

Marta la Sarta è una simpatica donnina di mezza età, nubile e senza figli, commessa da molti anni una merceria e sarta nel tempo libero per i suoi clienti. La semplicità caratteriale di Marta le permette di attraversare la vita degli altri in modo mai ingombrante, ma allo stesso tempo attivo, sempre disposta, con l’ausilio di luminose riflessioni e un amore vocato ai riti del quotidiano, a carpire da ogni storia quasi una piccola legge dell’esistenza, che non esita a farsi leggenda.

È in un piccolo centro, non meglio specificato, che prendono vita i personaggi, strampalati, sognatori, cinici, eroici, malinconici. Si incontrano lo Zio Pueblo, andato a cercare fortuna altrove, ma le sue imprese, riecheggiano ancora in paese. Pare che un’estate, dopo il Festival Internazionale della Perturbazione artistica, si fosse accampato con un gruppo folk islandese nei pressi di Santa Cruz della Fuente e che avesse salvato la vita a Inneke, una parrucchiera olandese accusata e malmenata per aver sbagliato nuance di tinta per capelli ad una biondissima ragazza pompon di Vigevano. Ci sono i racconti di Nonna Bice che parla di quella cugina fattasi novizia dopo aver intravisto la Madonna in sogno e poi scappata da Novara su una nave da crociera perché voleva bere limonate e ballare il tip-tap. Poi ancora Olio, il cane innamorato, Nando il restauratore che parla con i mobili e tantissimi altri che aiutano Marta a tenere quel cassetto dei sogni sempre aperto, perché Marta è pratica di sogni, è attraverso essi che tenta un recupero dell’umanità. Ascolto, autenticità, semplicità, sono queste le parole che tesse per incarnare quella “coscienza bambina” che ognuno di noi, se vuole, può recuperare per attraversare senza giudizio le vite degli altri, perché dietro ogni comportamento umano c’è una spiegazione di cui bisogna tener conto.
Il volume sarà presentato venerdì 26 settembre, presso la libreria Feltrinelli di Pescara (ore 18) e sabato, 27 settembre, presso la libreria Mondadori di Chieti Scalo (ore 18.30).

Valentina Di Cesare è originaria di Castel di Ieri, in provincia dell’Aquila. Ha studiato Lettere Moderne all’Università di Chieti e Mediazione Culturale all’Università per stranieri di Siena



domenica 27 luglio 2014

Premio dell’Editoria Abruzzese - Città di Roccamorice (sabato 2 e domenica 3 agosto 2014)

Sabato 2 e Domenica 3 agosto 2014, presso la Sala Teatrale Comunale "don Donato Bianco" di ROCCAMORICE, si svolgerà la manifestazione conclusiva del Premio dell'Editoria Abruzzese "Città di Roccamorice", a cura dell’Associazione Editori Abruzzesi e del Comune di Roccamorice.

La Giuria del Premio ha scelto le opere Finaliste e Vincitori delle 2 Sezioni del Premio: a) Libro di autore abruzzese di Narrativa – Poesie – Saggistica; b) Libro di autore non abruzzese di Narrativa – Poesia – Saggistica.
Sabato 2 agosto, nel corso di un incontro pubblico verranno presentati i 2 autori Vincitori della Sezione b) del Premio. A seguire i 9 autori abruzzesi finalisti della Sezione a) presenteranno le loro opere e la Giuria ne trarrà elementi per stabilire la classifica finale.
La proclamazione dei Vincitori delle Sezioni dedicate agli Autori abruzzesi avverrà al momento della cerimonia di premiazione di Domenica 3 agosto.

Nel corso della Manifestazione, domenica 3 agosto 2014 alle ore 17:30, l'Associazione degli Editori Abruzzesi assegnerà i "Premi perla promozione e diffusione della cultura e della editoria abruzzese 2014" a cinque personalità che nel corso del biennio 2013-2014 si sono distinte per particolari meriti.

Inoltre il Comune di Roccamorice assegnerà il Premio per laCultura "Città di Roccamorice" 2014, con la seguente motivazione: «Per l'eccezionale profilo di studioso e per il ruolo di coscienza critica della comunità abruzzese assunto negli anni con ineguagliabile autorevolezza e indipendenza di giudizio», allo storico RAFFAELE COLAPIETRA.
Il riconoscimento verrà consegnato da Alessandro D'Ascanio (Sindaco di Roccamorice) e Marco Solfanelli (Presidente dell'Associazione Editori Abruzzesi), domenica 3 agosto 2014 alle ore 18:00.

In conclusione di ciascuna serata sono previsti 2 concerti.

La presentazione dell'intera Manifestazione sarà condotta, come lo scorso anni, da Elena Costa.




PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE


Sabato 2 Agosto 2014

ore 17,30 Saluti istituzionali e Presentazione del Premio

ore 18,00 Incontro con i 2 autori vincitori della sezione b) Libro di autore non abruzzese

ore 18,30 Incontro con i 9 autori finalisti della sezione a) Libro di autore abruzzese

ore 20,30 Brunch letterario (Euro 10,00)

ore 21:30 Concerto di Alfredo SCOGNA: SERENATE A MAMME. Performance musicale sulle poesie di Modesto Della Porta



Domenica 3 Agosto 2014

ore 17,30 Saluti istituzionali e Presentazione del Premio

ore 18,00 Cerimonia di consegna del Premio per la Cultura "Città di Roccamorice" 2014

ore 18,15 Cerimonia di consegna del "Premio per la promozione e diffusione della cultura e dell’editoria abruzzese"

ore 18,30 Cerimonia di Premiazione dei vincitori e finalisti delle due sezioni del Premio

ore 20,30 Brunch letterario (Euro 10,00)

ore 21,30 Concerto THE OPERA FATAL con Niccolò Pelusi, Dario Ricchizzi, Maria Cristina Solfanelli e Yuri Sablone



Sala Teatrale Comunale "don Donato Bianco"
Tel. 085 8572132 – Fax 085 8572358 – comune.roccamorice@tin.it